Impressioni (e ricordi) di settembre
Sabato 10 settembre, alle 19, nella Basilica di San Gavino, a Porto Torres, si svolgerà la messa per i quattro anni trascorsi dal giorno in cui Agostino ha cambiato dimensione.
Nella prima settimana di settembre crescono, come sempre in questo mese, le manifestazioni d’affetto: c’è chi deposita nella tomba un mazzo di fiori e chi una confezione di piante, magari decorata a mano e, naturalmente, colorata di nero e azzurro. Fiori e oggetti che si aggiungono ai numerosi lasciati nella nicchia dal 2007. Pupazzi o sciarpe, foto o portachiavi: chi ha deciso di depositarli proprio lì, davanti all’immagine di Agostino, possiede di certo, nel suo cuore, un bel ricordo legato a lui. Sono piccoli gesti che non passano inosservati. E anche se soprattutto in questi giorni di settembre – citando il testo di una vecchia canzone della PFM – a volte ci sembra di provare a cercare “un sole che non c’è”, la luce filtra grazie all’affetto delle persone, che si fa più intenso.
Quattro anni fa Agostino è volato via leggero, come un pensiero. Un pensiero che ne ha generato altri, che non potranno mai perdersi.

